E' la forma più comune di descrizione dei dati per un numero limitato di valori e categorie. In essa viene riportata la distribuzione delle risposte per ogni frequenza. Fornisce una raffigurazione completa della distribuzione dei dati per ogni variabile. La tabella è di solito strutturata nel seguente modo : la prima colonna riporta i nomi delle diverse categorie, la seconda i codici di queste, la terza le frequenze. Ogni frequenza indica il numero di rispondenti che hanno scelto quella particolare categoria di risposta.
Ad esempio viene condotta un’analisi sui giovani tra i 13 ed i 17 anni che frequentano una discoteca in un certo giorno. La tabella di frequenza sarà come segue:

La frequenza è il numero di volte che quel dato compare. La frequenza relativa è data dal rapporto tra il dato e la somma di tutte le frequenze.
Le tabelle di contingenza sono un particolare tipo di tabelle a doppia entrata (cioè tabelle con etichette di riga e di colonna), utilizzate in statistica per rappresentare e analizzare le relazioni tra due o più variabili di tipo categoriale. In esse si riportano le frequenze congiunte delle variabili.
Il caso più semplice è quello in cui ciascuna delle due variabili assume solo due valori possibili:
Il report ha il compito di rappresentare graficamente i dati. Le rappresentazioni possono essere effettuate attraverso tabelle, grafici, cruscotti, chart.
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