Le tabelle possono essere definite costrutti che consentono di disporre i dati rilevati della popolazione oggetto di studio in una struttura di righe e colonne, al fine di rappresentare e organizzare al meglio i dati (sia per informatica che statistica).
Nel linguaggio informatico si definiscono Record le righe di ogni singola tabella: rappresentano una unità elementare su cui si osservano i caratteri oggetto di studio.
I Field coincidono con le colonne del DBMS, in ognuna delle quali è rilevata una variabile oggetto di studio.
La tabella a doppia entrata rappresenta una distribuzione di dati bivariati, cioè che considerano contemporaneamente due variabili di tipo sia qualitativo sia quantitativo, riferite alle stesse unità statistiche.
La tabella a doppia entrata rappresenta una distribuzione di dati bivariati, cioè che considerano contemporaneamente due variabili di tipo sia qualitativo sia quantitativo, riferite alle stesse unità statistiche.
L’aspetto è quello di una tabella suddivisa rispettivamente per righe e colonne secondo le modalità delle due variabili. All’interno della tabella, ad ogni incrocio delle righe con le colonne, è scritta la frequenza, cioè il numero di unità statistiche che presentano una data modalità di una delle due variabili in combinazione con una data modalità dell’altra.
Talvolta vengono aggiunti i totali di riga o di colonna delle frequenze, chiamati frequenze marginali o distribuzioni marginali , che corrispondono alle frequenze delle variabili singolarmente prese (distrib. frequenza monovariate).
Talvolta vengono aggiunti i totali di riga o di colonna delle frequenze, chiamati frequenze marginali o distribuzioni marginali , che corrispondono alle frequenze delle variabili singolarmente prese (distrib. frequenza monovariate).
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